Chi sono

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L’essenza della natura umana è il contatto e la relazione fra individui. Alla luce dei legami significativi l’uomo apprende a dare un senso e ad attribuire un significato agli eventi della vita: impara a costruire i propri stati mentali e a considerare le vicissitudini dell’esistenza come ostacoli di un percorso da affrontare. Quando qualcosa va storto, tuttavia, può emergere  l’incapacità a far fronte alle criticità di un cammino troppo arduo per essere percorso in “solitario”.

CHI SONO

Sono Sabrina Ravazza. Nasco come Biologa specialista in Patologia Clinica, ed in seguito conseguo una seconda laurea in Psicologia e una Specializzazione in Psicoterapia. Ho una formazione in EMDR (Eye Movements Desensitivazion and Reprocessing II Livello).  Sono iscritta all’Ordine degli Psicologi della Liguria con il Nr. 07/1939  Ho studiato  presso l’Università degli Studi di Genova, dove ho conseguito la laurea in psicologia di comunità discutendo la tesi dal titolo: “I correlati neurobiologici della regolazione affettiva“.

Mi sono poi specializzata in  Psicoterapia ad indirizzo cognitivo-costruttivista. Ho frequentato  il Cesipc di Livorno  diretto dal professor  Lorenzo Cionini.  Ora mi occupo di persone attraverso attività libero-professionale preso il mio studio di via Palestro 2/1b a Genova.  Conduco  colloqui diagnostici, di sostegno psicologico,  di psicoterapia  all’individuo adulto,  alla coppia, agli adolescenti o ai bambini. Organizzo incontri e seminari per gruppi.  Il paradigma che seguo è la coniugazione della Psicologia inserita nel Sistema Biologico della persona. Ciò mi porta a  considerare il paziente secondo un approccio “a tutto tondo” fatto di mente e cervello incarnati in un corpo. Il mio modello si ispira  alla Psico Neuro Endocrino Immunologia (PNEI) che ammette una stretta relazione fra mente, cervello, sistema endocrino ed immunologico quali regolatori del corpo e attivatori del benessere. Questo paradigma unito all’ orientamento  costruttivista e all’esperienza clinica mi consente di considerare la persona nella sua straordinaria complessità per proporgli un percorso specifico e creativo ritagliato sui suoi bisogni specifici. Lavoro con persone che manifestano malessere e che desiderano stare meglio. A titolo di esempio mi occupo  di problemi di ansia, di panico, di ossessioni o fobie , di malattie psicosomatiche come per esempio disturbi sessuali, di infertilità o sterilità, disturbi del comportamento alimentare, problemi sessuali  e, più in generale con chi ha problemi legati ad uno “scompenso” che comporta la perdita di benessere.

 All’interno del sito potete trovare informazioni sui colloqui (modalità, tempi, costi) e approfondimenti (scaricabili)  su argomenti di pubblico interesse, indicazioni bibliografiche, ambiti specifici di cura e molto altro. 


LA MIA STORIA

Fin da bambina sono sempre stata molto incuriosita dalla natura e dai processi che la regolano, con uno spirito osservativo e creativo. Dopo un periodo di tentennamenti al conseguimento della maturità scientifica, decido di approfondire questi aspetti attraverso lo studio e mi laureo in scienze biologiche. In realtà ben presto durante il percorso formativo mi accorgo che ciò che mi interessa di più è il funzionamento “umano” in termini di fisiologia e patologia.  Per questo il mio focus di attenzione si rivolge presto verso la diagnostica e successivamente al diploma di laurea acquisisco la specializzazione in Patologia Clinica che mi abilità all’attività diagnostica in laboratorio di analisi cliniche. Di fatto già da alcuni anni lavoro in  ambito laboratoristico, occupandomi di  ”analisi  del sangue”.

Parallelamente, la mia più grande passione personale è legata però ai viaggi,  alla scoperta di nuove culture e di altri scenari naturali, tanto che ogni mio risparmio viene impiegato organizzando almeno un “grande viaggio” all’anno, pensandolo e pianificandolo fin nei minimi dettagli, alla scoperta di contesti di vita altri e di nuove culture. Mi piace, quando sono in viaggio, vivere accanto alle popolazioni locali e avere con la gente uno scambio diretto e genuino. Dopo aver viaggiato in molti paesi del centro e sud America, e Asia, giungo in Africa dalla quale rimango fortemente incantata  ma anche turbata. Visito tante culture africane di diversi paesi e ad ogni ritorno a casa mi porto dietro sensazioni forti di inquietudine, di impotenza e insoddisfazione. A breve tuttavia si realizza un mio grande desiderio: trasferirmi in Africa per il coordinamento di un progetto di sviluppo.

Apro una farmacia nella zona  nord del Mozambico,  a Pemba dove la popolazione locale vive tra le emergenze sanitarie di malaria, infezioni virali, batteriche e da parassiti e non esiste un vero e proprio dispensario farmaceutico. Mi trasferisco nella cittadina e metto mano all’ambizioso progetto ma le difficoltà  che incontro sono molteplici e talvolta mi sembrano insormontabili.  Tuttavia i locali assunti come dipendenti mi aiutano e con  il loro prezioso lavoro dopo circa quattro mesi  viene inaugurata la “Farmacia Carlos Lwanga”. Per me è il raggiungimento di un sogno che mi sembrava prima irrealizzabile, che mi è costato sforzi enormi ma mi ha regalato grandi emozioni e soprattutto la dimensione di condivisione e di umana solidarietà con la popolazione locale. In breve tempo la farmacia diventa un via vai di mamme che mi portano i loro bambini, di anziani, di donne e di uomini  che  arrivano per chiedere una cura a qualche loro malanno, ma in realtà mi raccontano le loro vite di stenti e di lotte contro le malattie, di pericoli e di privazioni, di paura e di lotta per la sopravvivenza. Insegno alle mamme a bollire l’acqua per bere, curo le piaghe ai loro bambini,  ascolto tutti e do loro semplici consigli. Mi accorgo che il loro bisogno è spesso quello di essere visti e sentiti da qualcuno. Ogni giorno si moltiplica il numero di persone che arrivano ed io mi sento tanto diversa qui rispetto alla vita del laboratorio spesa tra provette e centrifughe. Mi pare che qui la vita sia più essenziale e genuina ed anche i sentimenti siano più immediati. Tuttavia non riesco a fermarmi qui per sempre e torno in Italia dai  miei affetti alla scadenza del mandato.  Tornata a casa però mi accorgo presto che non riesco più a vivere come prima: mi manca la dimensione umana ed il contatto con la gente; ho bisogno di dare un senso diverso alla mia vita, di comprendere di più le persone, di avvicinarmi a loro in un modo più autentico e allora la seconda laurea in psicologia e la voglia di dedicarmi all’altro con strumenti che non sono più solo quelli biologici, ma sono quelli delle scienze umane, della condivisione,  dell’ empatia  e del contatto relazionale. E’ la sfida a voler comprendere in profondità la mente umana e i delicati meccanismi che la regolano, e non più solo il cervello. Comincio allora a occuparmi delle persone, a vedere le persone e ad ascoltarle e mi accorgo che questo è ciò che voglio  fare. E’ un percorso che diventa sempre più complesso e mi fa mettere in gioco in prima persona ogni giorno ed ogni giorno mi spinge ad approfondimenti e a nuove riflessioni. Scopro anche che il mondo della biologia non è poi così estraneo alle discipline della mente: rappresenta un approccio di studio complementare alla natura umana e quindi è uno strumento ulteriore di indagine. Nel costruttivismo mutuato da Humberto MaturanaFrancisco Varela, Ernst von Glasersfeld e sviluppato da autori come George A. Kelly,  Vittorio Guidano trovo infine il modello che più fedelmente rappresenta il mio pensiero e che  quotidianamente  cerco di applicare ai pazienti. La mia vita oggi è divisa fra i mie affetti familiari e i miei pazienti.


COLLABORAZIONI

Oltre all’attività condotta presso il mio studio privato, ho attualmente in atto diverse attività e collaborazioni. Lavoro come psicologa per l’associazione sociale Borgo Solidale per la quale svolgo varie attività cliniche di consulenza, di formazione e supervisione. Conduco giornate di formazione esperienziale a figure sanitarie ed ho svolto incontri di formazione al Corpo Forestale della Provincia di Genova.   Nell’ambito del progetto “Minority Report”, realizzato in collaborazione con il Municipio Levante e Comune di Genova e sostenuto da Celivo sono stata responsabile di uno “Sportello  per il Benessere” presso l’Istituto comprensivo Sturla  di Genova, dedicato ai ragazzi dai 6 ai 13 anni, ai genitori e agli insegnanti. Organizzo incontri informativi dedicati ai genitori su infanzia e adolescenza.  Sono consulente presso uno  “Sportello Alzheimer” nato nell’ambito del Progetto Famiglia sostenuto dalle Acli nazionali.  Ho seguito  un training formativo di specializzazione presso l’SPDC del Dipartimento di Salute Mentale dell’Ospedale S. Martino di Genova, a contatto con pazienti psichiatrici gravi e nell’ambito della stessa esperienza formativa ho  svolto  attività di psicoterapia a pazienti afferenti alle Strutture  di Alcoologia ed Allergologia dell’IRCSS A.O.U. San Martino , con la supervisione del tutor dell’ASL n.3 Genovese. Presso la Struttura Complessa  di Allergologia ho collaborato ad una ricerca  su pazienti allergici ai farmaci. Frequento e collaboro con un Gruppo di Lavoro sulla  Psicosomatica,   presso l’Ordine degli Psicologi della Liguria. Frequento   un gruppo di colleghi genovesi  con i quali ci impegniamo alla divulgazione di argomenti di psicologia di  pubblico interesse attraverso il sito www.psicologiainliguria.itMi occupo di psicosomatica con particolare riguardo alle tematiche dell’infertilità e sterilità psicogene, o disturbi sessuali, ma anche di molto altro.

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