Trattamenti

Sabrina Ravazza Psicologa a Genova,Via Palestro 2/1b, consulenza, sostegno psicologico a bambini, adolescenti, adulti, coppie o gruppi. Orientamento cognitivo cIL CONTRATTO: Frequenza  regolamento e tariffe

All’inizio di un qualunque percorso viene stabilito un “accordo” tra le parti che tenga conto dei bisogni della persona e degli obiettivi da raggiungere. La persona viene poi invitata a firmare un modulo per la tutela dei dati personali e per l’autorizzazione alla pratica terapeutica. Solitamente la frequenza delle sedute viene concordata con il paziente, tuttavia si consiglia  una seduta alla settimana per la durata di circa un’ora. Le sedute mancate sono solitamente soggette al pagamento a meno che non venga data disdetta almeno tre giorni prima della scadenza. Le tariffe sono compatibili con il tariffario pubblicato sul sito dell’Ordine Nazionale degli Psicologi Italiani ( CNOP).  A titolo di esempio il costo di una seduta di sostegno,  consulenza psicologica o psicoterapia è a partire da 55 euro.

PSICOTERAPIA INDIVIDUALE: di cosa si tratta

E’ un tipo di intervento che può essere svolto esclusivamente da uno psicologo specializzato in psicoterapia. Con questo termine si intende un lavoro mirato ad un cambiamento piuttosto radicale della persona, in quelle che sono le sue parti disarmoniche o non funzionali. Il presupposto  è che la persona che giunge a chiedere aiuto, si trovi a soffrire una situazione di disagio,  inadeguatezza e disadattamento alla realtà per cui non riesca più ad andare avanti da sola, ma abbia bisogno di un sostegno per riordinare la propria esistenza e tornare ad uno stato di benessere. Normalmente il lavoro si basa strettamente sulla relazione tra il professionista e il paziente. Attraverso una comprensione empatica,  un atteggiamento non giudicante ma aperto alla comprensione sincera  il terapeuta aiuta  la persona e insieme esplorano  le problematiche o i temi critici di quest’ultimo. Per usare la metafora di  George Kelly, è proprio come se il percorso terapeutico fosse analogo ad un’equipe di ricerca in cui il paziente è il ricercatore e il terapeuta il supervisore alla ricerca: il paziente  è l’esperto di sé stesso  perchè solo lui può conoscere approfonditamente il proprio mondo interno, mentre lo psicoterapeuta  conosce il “metodo” per esplorare questo universo interiore e sciogliere i nodi incontrati. Il terapeuta accompagna la persona ad esplorare i suoi vissuti, le parti di sé più profonde ed il  suo mondo emotivo attraverso domande mirate, con un atteggiamento insieme maieutico e fenomenologico. Gradualmente, attraverso l’analisi di possibilità alternative, grazie alla definizione di obiettivi condivisi e al delineare e seguire un percorso per il raggiungimento di tali obiettivi, la persona giunge ad un cambiamento degli aspetti nucleari di sé che lo riportano ad un salutare equilibrio. 

Fasi del percorso

Normalmente il percorso viene articolato in un primo colloquio iniziale in cui si stabilisce un contatto con la persona che chiede aiuto.  Se ci sono i presupposti per un lavoro di psicoterapia, si concorda con il paziente un obiettivo terapeutico e si definiscono le caratteristiche del percorso  come frequenza, costo, ecc . Nelle tre sedute successive generalmente il terapeuta raccoglie la narrazione della storia di vita della persona, con particolare attenzione alle relazioni che per questa sono state significative a partire dai primi anni della sua esistenza e dai suoi primi ricordi. Ciò è molto importante e utile al paziente stesso.  Secondo la teoria dell’attaccamento, centrale presupposto teorico costruttivista, infatti, la persona  organizza sé stessa e il modo di stare in relazione con l’altro e diventa capace di fare previsioni  sul mondo interno ed esterno proprio sulla base delle prime relazioni affettive sperimentate durante l’infanzia. In altre parole, ognuno di noi ha bisogno di fare ordine in un mondo caotico per crearsi un criterio di prevedibilità rispetto agli eventi e ciò può essere realizzato a partire dalla nascita attraverso la propria esperienza con le figure di riferimento. La lettura attenta del professionista della storia di vita del paziente, diventa quindi un presupposto fondamentale per comprendere la funzionalità della persona e la natura del suo disagio. Alla conclusione di questa importantissima fase, terapeuta e paziente procedono  con colloqui centrati su argomenti attuali.


SOSTEGNO PSICOLOGICO: di cosa si tratta

Il sostegno psicologico è uno degli interventi che lo psicologo può svolgere. Consiste nell’aiutare la persona che si trova in un momento di criticità a ritrovare le risorse per poter far fronte efficacemente al problema, in modo da riportarla ad una condizione di benessere.  Ciò si realizza grazie ad un atteggiamento empatico e di partecipazione genuina e non giudicante del professionista verso la persona.  Solitamente si lavora su un problema specifico e circoscritto del paziente. La problematica  viene affrontata in modo condiviso per favorirne la comprensione da parte della persona. Lo psicologo può svolgere anche interventi di promozione del benessere e della salute psicofisica attraverso azioni preventive o percorsi mirati a raggiungere una migliore qualità della vita.


PERCORSI DIAGNOSTICI

Qualunque percorso psicologico presuppone un inquadramento diagnostico fondamentale per permettere al terapeuta l’intervento più opportuno per il paziente. Esso avviene di norma attraverso la pratica del colloquio clinico, ma può richiedere talvolta la somministrazione di test .


PERCORSI PER GRUPPI

Si tratta solitamente di un lavoro centrato sulla discussione condivisa di un argomento di pubblico interesse (focus group) o avente come scopo il raggiungimento di un obiettivo specifico.

 

 

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